lunedì 27 gennaio 2014

LA PAROLA EBREO



 Ci sono i “negazionisti” e ci sono di quelli che “negano” il valore del giorno della memoria, dichiarando che non serve la celebrazione di un solo giorno  e che dovremmo serbare memoria dell’olocausto 365 giorni all’anno, nella mente e nella coscienza. Mentre i primi si commentano da soli, sui secondi bisognerebbe interrogarsi se dietro l’apparente antiretorica in realtà vogliono soltanto che non si parli più dei campi di sterminio.







 Per non dimenticarli e per ricordare come i lager nazisti vengono da lontano: dall’indifferenza, dal razzismo e dall’opinione pubblica avvelenata dalla propaganda di una stampa servile, ecco una pagina dal libro La parola ebreo  di Rosetta Loy:










 Si vedano anche in questo blog:








sergio magaldi

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