martedì 22 ottobre 2019

MUSSOLINI e LA REGIONE SCONOSCIUTA




 Il frammento che segue  è tratto da una pagina [p.114] del capitolo A colloquio con il Duce contenuto nel romanzo La Regione Sconosciuta, sequel de L’Amore Consapevole, uscito di recente in libreria:

 […]«Hai sempre saputo cosa ti riservasse il destino?», chiesi a Mussolini
«Ne ebbi il presentimento quando fui arrestato, il sospetto nei giorni di Salò – quando in balia dei tedeschi già mi sentivo cadavere –, la certezza nel sapere che la guerra era perduta irrimediabilmente»
«Mi hai detto di esserti inteso con la voce di Margherita Sarfatti, con chi altri l’hai fatto? Con Hitler hai mai parlato?»
«Un po’ alla volta mi sono incontrato con molti di quelli che conoscevo, con Hitler subito, poi non ho più voluto saperne. Da vivo non mi era mai piaciuto e meno ancora mi piaceva ora quello che ne era rimasto. Comunque sia, non avrei più potuto, perché mi dissero che se n’era andato»
«Che vi siede detti?»
«Che potevamo, ormai, disincarnati come eravamo?! La prima cosa che ci siamo detti è che di noi restavano solo voci perdute nel buio. Poi ognuno ha chiesto all’altro se sapeva dove ci trovassimo: ‘È questo l’inferno?’, ci domandammo»[…]


Cos’è la Regione Sconosciuta? Un luogo dove ci si imbatte negli spiriti disincarnati e magari si può avere uno scambio di idee con Benito Mussolini? Oppure è il luogo della memoria e del rimpianto, dove il tempo cancella ogni distinzione tra passato e futuro, per l’affermazione di un eterno presente? O, ancora, è un mondo parallelo al nostro di cui nulla si conosce?

La narrazione si profila come la continuazione ideale di L’Amore Consapevole – il precedente romanzo dell’autore – anche perché, oltre al direttore editoriale, ritroviamo qui, sia pure in una prospettiva diversa, alcuni dei personaggi che già conoscevamo, a cominciare da Virginia, la ragazza della libreria. Questa volta, però, il protagonista non dovrà combattere contro se stesso o contro invisibili poteri occulti, peraltro facilmente identificabili nella realtà quotidiana, ma vivrà un’esperienza del tutto fuori dell’ordinario e la sua nuova consapevolezza sarà nello scoprire che nulla avviene a caso nell’universo dal quale proviene e che la libertà degli esseri umani è continuamente minacciata proprio dall’ignorare che esiste una Regione Sconosciuta. 


Se L’Amore Consapevole è stato giustamente definito un romanzo “avvincente come un thriller e sfumato nelle tinte rosa”, La Regione Sconosciuta si presenta a buon diritto come un thriller metafisico ambientato in un mondo dove le coordinate del reale si sfaldano inesorabilmente e dove lo spazio e il tempo sono inganni illusori.

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