In questa seconda puntata, "L'eterno ritorno dell'eguale", nell'interpretazione che Heidegger dà di Nietzsche, viene collocato nel suo contesto: non un'idea isolata, ma il vertice di una triade che comprende la Volontà di potenza e il Superuomo. È la nuova metafisica che Nietzsche inaugura dopo aver demolito quella classica. Il tema della "differenza ontologica" - la indistinzione tra essere ed ente che attraversa tutta la filosofia del Novecento - permane così anche dopo Nietzsche, a giudizio di Heidegger.
Cosa ha fatto Nietzsche? Demolendo la
metafisica con i suoi valori tradizionali ha inteso tuttavia mettere d’accordo,
con l’eterno ritorno dell’eguale,
Parmenide ed Eraclito, l’Essere e il divenire, la stabilità e la
presenza (rappresentazione). Per di più con la volontà di potenza come apertura al
dominio umano della tecnica che - dopo la morte di Dio annunciata da
Zarathustra, il profeta di Nietzsche - conduce al nihilismo del pensiero
occidentale e al definitivo oblio della domanda sull’Essere.





