lunedì 16 marzo 2026

Dan Brown 'L'ultimo Segreto' - La natura della coscienza [1ª parte]


 The Secret of Secrets di Dan Brown, edito di recente da Rizzoli con il titolo L’Ultimo segreto, unitamente al romanzo del 2009 Il Simbolo perduto, si collegano, tramite il personaggio di Katherine Solomon – esperta delle cosiddette scienze noetiche e compagna di Robert Langdon, professore di simbologia ad Harward e protagonista assoluto di gran parte dei romanzi di Dan Brown – ad una concezione della coscienza sostenuta dal panpsichismo di Federico Faggin e ispirata alle analisi del matematico e fisico Sir Roger Penrose, premio Nobel per la Fisica nel 2020 per lo studio sulla formazione dei “buchi neri” come conseguenza della relatività generale di  Albert Einstein.

 Roger Penrose dopo aver pubblicato nel 1994 Shadows of the Mind (“Ombre della Mente”), annunciò insieme a Stuart Hameroff – medico e professore universitario noto per gli studi sulla coscienza – la teoria “Orch-OR” (Orchestrated Objective Reduction) secondo cui la coscienza emerge da processi quantistici ed è indipendente dal cervello.

 In questa puntata, oltre alle analisi di alcune pagine dei due romanzi di Dan Brown, si parlerà delle concezioni classiche della coscienza, precedenti il concetto di intenzionalità introdotto dalla fenomenologia di Husserl e delle moderne teorie sulla coscienza.


domenica 15 marzo 2026

Essere e divenire. L'eterno ritorno dell'eguale - [3ª parte]


 

Tutta la storia della metafisica classica – dice Heidegger-  si snoda nel rapporto tra Essere e Divenire. A cominciare dalla contrapposizione storiografica tra Parmenide ed Eraclito, poi con Platone che assimila l’Essere al mondo delle idee e coglie il divenire nella realtà sensibile, per continuare con Aristotele che riduce essere e divenire a potenza ed atto, per finire con Hegel che afferma che il puro essere è come il puro nulla. Così, andando in cerca dell’Essere, si sono trovati solo enti. Con il "Che cos'è" ( ti esti ) di Socrate, nel tentativo impossibile di definire il bene, il male, il giusto, l’ingiusto etc… si va caccia di enti assoluti scambiandoli per l’Essere: Dio, Natura, Assoluto, Spirito e altro ancora.

 Già nella conclusione del saggio del 1946 Heidegger esprime il legame  tra Anassimandro, Eraclito e Parmenide. Scrive Heidegger in maniera ripetitiva ma efficace: Il λόγος, che Eraclito concepisce come il tratto fondamentale dell’esser-presente; la Μοίρα, che Parmenide concepisce come il tratto fondamentale dell’esser-presente; il χρεών che Anassimandro concepisce come l’essenza dell’esser-presente, designano tutti il Medesimo.

 Secondo Heidegger, la presunta "lotta" tra Parmenide ed Eraclito è un mito storiografico. In realtà, entrambi stavano dicendo la stessa cosa da due prospettive diverse. Parmenide sottolinea la costanza della presenza [C’è  sempre qualcosa: l’Essere]. Eraclito sottolinea il conflitto (Polemos) necessario affinché tale presenza emerga dall'oscurità. Per Heidegger, l'Essere non "è" semplicemente, ma si manifesta (svela) in un ente mentre simultaneamente si nasconde (occultamento). Il divenire, quindi, non è solo il mutamento fisico, ma il movimento intrinseco dell'Essere che si mostra nella "Radura" (Lichtung) e si sottrae allo stesso tempo.  Nella metafisica classica (onto-teologia), Dio è concepito come l'ente sommo, causa prima che "crea" gli enti dal nulla. Per Heidegger, l'Essere (Seinnon è un ente, non è un Dio, né una causa, né una sostanza, né una persona. L'Essere è Ereignis (Evento/Evento di appropriazione), un "dono" che si dà nel tempo e nella "Radura" (Lichtung). Detto altrimenti, l'Essere "dà" l'ente nel senso che lo lascia apparire.

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martedì 17 febbraio 2026

L'oblio dell'Essere – Il Peso più grande [2ª parte]



In questa seconda puntata, "L'eterno ritorno dell'eguale", nell'interpretazione che Heidegger dà di Nietzsche, viene collocato nel suo contesto: non un'idea isolata, ma il vertice di una triade che comprende la Volontà di potenza e il Superuomo. È la nuova metafisica che Nietzsche inaugura dopo aver demolito quella classica. Il tema della "differenza ontologica" - la indistinzione tra essere ed ente che attraversa tutta la filosofia del Novecento - permane così anche dopo Nietzsche, a giudizio di Heidegger.

Cosa ha fatto Nietzsche? Demolendo la metafisica con i suoi valori tradizionali ha inteso tuttavia mettere d’accordo, con l’eterno ritorno dell’eguale,  Parmenide ed Eraclito, l’Essere e il divenire, la stabilità e la presenza (rappresentazione). Per di più con la volontà di potenza  come apertura al dominio umano della tecnica che - dopo la morte di Dio annunciata da Zarathustra, il profeta di Nietzsche - conduce al nihilismo del pensiero occidentale e al definitivo oblio della domanda sull’Essere.

venerdì 30 gennaio 2026

Il Peso più grande – L'eterno ritorno dell'eguale. [1ª parte]




piccolo ot: si sente molto la mancanza di una lettura alternativa degli accadimenti dell'attualità, in questi tempi così veloci, come spesso ci ha dato in passato Gioele
Vi ringrazio di cuore per il tema trattato e per la vostra preparazione (unico neo la pubblicità continua). Secondo me quando Nietzsche annuncia la morte di DIO, sta annunciando la fine di un mondo perché a prescindere che ci si possa credere o No in Dio (per me se qualcuno muore è perché è esistito😂). Nel medioevo Dio faceva MONDO perché era al centro di tutto. Nietzsche capisce in anticipo che la morte di DIO lascia spazio/sostituito dal DIO DENARO. Infatti ne annuncia la morte al MERCATO. Nietzsche è un grande profeta perché capisce in anticipo il NICHILISMO UMANO dei nostri giorni dove l'essere umano trasformato in ruolo/persona (tre Metamorfosi Nietzschiana) non è più un FINE ma bensì un MEZZO. Con questo non è che nel medioevo erano tutti dei santi, ma capisce che la natura umana sta lasciando il posto al denaro e poi alla TECNICA che è l'anima della scienza (Gunther Handers spiega benissimo questo passaggio nel suo libro L'uomo è antiquato). Che dire, VI RINGRAZIO nuovamente PER QUESTI SPUNTI DI RIFLESSIONE
Inoltre penso che Nietzsche come lo stesso Giordano Bruno avesse una sapienza che va' OLTRE l'umana Comprensione. Lui è la prova provata della MELANCHOLIA DI DURER e del quadrato magico di saturno

venerdì 26 dicembre 2025

Un'ombra che si inseguiva




Terzo romanzo di una trilogia che Ottavio Plini inizia a scrivere quando non ha ancora compiuto i trent’anni ("La costruzione a venire") e che prosegue poco dopo, pubblicando nel 2022 "Lo specchio tra i mondi" e, infine, questo "Un’ombra che si inseguiva". Una cerchia di esoteristi – spesso in disaccordo tra loro e di cui qualcuno fa parte a vario titolo di logge per il controllo dell’universo – sembra soprattutto alla ricerca di una insostenibile stabilità del reale, ma la realtà sfugge da tutte le parti lasciando piuttosto intravedere dimensioni alternative e universi paralleli. Dal realismo magico al ‘fantastico visionario’ – come nella definizione di Italo Calvino – o genere 'fantasy', lo stile narrativo di Ottavio Plini si lascia apprezzare per la freschezza delle immagini e la garbata ironia nel disegnare un multiverso di ricchissime sfaccettature. • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Per acquistare il libro su Amazon: https://bit.ly/490YGW3

lunedì 22 dicembre 2025

Eros e Logos. Coscienza e mondi paralleli in 1984 e 1Q84 – 4ª puntata




Eros e Logos. Mondi paralleli. Dal visibile all'invisibile, dall'amore tradito all'amore catartico. Sergio Magaldi e Gioele Magaldi chiudono il ciclo orwelliano esplorando gli incroci narrativi tra '1984' di George Orwell, 'Julia' di Sandra Newman e '1Q84' di Murakami Haruki: due coppie di amanti, realtà ambigue, coscienze scisse. Un denso e affascinante viaggio attraverso le simbologie potenti ed evocative che si intrecciano nei tre romanzi. •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• Puntate precedenti: •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• "1984" – George Orwell: distopia o realtà? – 1ª puntata    • "1984" – George Orwell: distopia o realtà?...  
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‘1984’ George Orwell: Nazismo, Stalinismo, Fascismo – 2ª puntata    • ‘1984’ George Orwell: Nazismo, Stalinismo,...  
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‘1984’ George Orwell: due lune, due coppie, due realtà parallele. Orwell ‘moltiplicato’ – 3ª puntata    • ‘1984’ George Orwell: due lune, due coppie...  

sabato 29 novembre 2025

‘1984’ George Orwell: due lune, due coppie, due realtà parallele. Orwell...



In questa puntata sono messi a confronto i romanzi “1984” di Orwell,  “1984 – Julia” di Sandra Newman e “1Q84” di Murakami Haruki. Innanzi tutto la realtà con cui si apre la narrazione: dallo squallore del paesaggio, Orwell ci introduce poco a poco, con maestria letteraria, alla vita squallida degli abitanti di Londra. Operazione inversa per Sandra Newman che inizia col parlare della vita angusta dei personaggi per approdare solo dopo alcune pagine a descrivere la realtà in cui s’innalza l’edificio del Ministero dell’Amore: tra “una mescolanza di rovine e di casette basse”, o la realtà del quartiere dei prolet: “Un mondo fatto di case diroccate e malmesse, puntellate da pezzi di legno alla rinfusa”. Del tutto diverso l’approccio di Murakami: un paesaggio da autostrada dei nostri giorni visto con gli occhi di una giovane donna che quell’autostrada sta percorrendo in un taxi in cui alla radio risuona un brano di musica classica. Dope poche pagine, apprendiamo però che quella realtà non è stabile e che può trasformarsi facilmente in un multiverso.

Interessante poi il confronto tra i personaggi principali dei tre romanzi. Un uomo e una donna legati da una relazione d’amore: Winston e Julia, gli stessi in Orwell e Newman. Aomame e Tengo nel romanzo di Murakami. Hanno tutti qualcosa in comune ma anche qualcosa che li differenzia in funzione di una prospettiva disuguale, di un’indole che forse favorisce una diversa presa di coscienza,  oltre che della realtà di cui sono espressione.

E ancora: O’Brien, il potente dirigente del Partito Interno ha un comportamento che riflette gli obiettivi differenti di Orwell e Sandra Newman la quale, com’è noto, con l’approvazione della Fondazione Orwell, ha riproposto di recente “1984”, in una riscrittura al femminile, dove Julia si sostituisce a Winston nel ruolo principale. Molto più complesso trovare un equivalente di O’Brien in “1Q84” di Murakami, ma con una certa liberalità lo si può assimilare al leader della setta “Chiesa dell’Egalitarismo Assoluto”.

Da ultimo, il finale dei tre romanzi ci pone di fronte a tre diverse “filosofie di vita”, a tre modalità della coscienza umana di comprendere e di comportarsi di conseguenza, pur in presenza di accadimenti simili.