domenica 15 marzo 2026

Essere e divenire. L'eterno ritorno dell'eguale - 3.a parte


 

martedì 17 febbraio 2026

L'oblio dell'Essere – Il Peso più grande [2ª parte]



In questa seconda puntata, "L'eterno ritorno dell'eguale", nell'interpretazione che Heidegger dà di Nietzsche, viene collocato nel suo contesto: non un'idea isolata, ma il vertice di una triade che comprende la Volontà di potenza e il Superuomo. È la nuova metafisica che Nietzsche inaugura dopo aver demolito quella classica. Il tema della "differenza ontologica" - la indistinzione tra essere ed ente che attraversa tutta la filosofia del Novecento - permane così anche dopo Nietzsche, a giudizio di Heidegger. Cosa ha fatto Nietzsche? Demolendo la metafisica con i suoi valori tradizionali ha inteso tuttavia mettere d’accordo, con l’eterno ritorno dell’eguale,  Parmenide ed Eraclito, l’Essere e il divenire, la stabilità e la presenza (rappresentazione). Per di più con la volontà di potenza  come apertura al dominio umano della tecnica che - dopo la morte di Dio annunciata da Zarathustra, il profeta di Nietzsche - conduce al nihilismo del pensiero occidentale e al definitivo oblio della domanda sull’Essere.

venerdì 30 gennaio 2026

Il Peso più grande – L'eterno ritorno dell'eguale. [1ª parte]




piccolo ot: si sente molto la mancanza di una lettura alternativa degli accadimenti dell'attualità, in questi tempi così veloci, come spesso ci ha dato in passato Gioele
Vi ringrazio di cuore per il tema trattato e per la vostra preparazione (unico neo la pubblicità continua). Secondo me quando Nietzsche annuncia la morte di DIO, sta annunciando la fine di un mondo perché a prescindere che ci si possa credere o No in Dio (per me se qualcuno muore è perché è esistito😂). Nel medioevo Dio faceva MONDO perché era al centro di tutto. Nietzsche capisce in anticipo che la morte di DIO lascia spazio/sostituito dal DIO DENARO. Infatti ne annuncia la morte al MERCATO. Nietzsche è un grande profeta perché capisce in anticipo il NICHILISMO UMANO dei nostri giorni dove l'essere umano trasformato in ruolo/persona (tre Metamorfosi Nietzschiana) non è più un FINE ma bensì un MEZZO. Con questo non è che nel medioevo erano tutti dei santi, ma capisce che la natura umana sta lasciando il posto al denaro e poi alla TECNICA che è l'anima della scienza (Gunther Handers spiega benissimo questo passaggio nel suo libro L'uomo è antiquato). Che dire, VI RINGRAZIO nuovamente PER QUESTI SPUNTI DI RIFLESSIONE
Inoltre penso che Nietzsche come lo stesso Giordano Bruno avesse una sapienza che va' OLTRE l'umana Comprensione. Lui è la prova provata della MELANCHOLIA DI DURER e del quadrato magico di saturno

venerdì 26 dicembre 2025

Un'ombra che si inseguiva




Terzo romanzo di una trilogia che Ottavio Plini inizia a scrivere quando non ha ancora compiuto i trent’anni ("La costruzione a venire") e che prosegue poco dopo, pubblicando nel 2022 "Lo specchio tra i mondi" e, infine, questo "Un’ombra che si inseguiva". Una cerchia di esoteristi – spesso in disaccordo tra loro e di cui qualcuno fa parte a vario titolo di logge per il controllo dell’universo – sembra soprattutto alla ricerca di una insostenibile stabilità del reale, ma la realtà sfugge da tutte le parti lasciando piuttosto intravedere dimensioni alternative e universi paralleli. Dal realismo magico al ‘fantastico visionario’ – come nella definizione di Italo Calvino – o genere 'fantasy', lo stile narrativo di Ottavio Plini si lascia apprezzare per la freschezza delle immagini e la garbata ironia nel disegnare un multiverso di ricchissime sfaccettature. • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Per acquistare il libro su Amazon: https://bit.ly/490YGW3

lunedì 22 dicembre 2025

Eros e Logos. Coscienza e mondi paralleli in 1984 e 1Q84 – 4ª puntata




Eros e Logos. Mondi paralleli. Dal visibile all'invisibile, dall'amore tradito all'amore catartico. Sergio Magaldi e Gioele Magaldi chiudono il ciclo orwelliano esplorando gli incroci narrativi tra '1984' di George Orwell, 'Julia' di Sandra Newman e '1Q84' di Murakami Haruki: due coppie di amanti, realtà ambigue, coscienze scisse. Un denso e affascinante viaggio attraverso le simbologie potenti ed evocative che si intrecciano nei tre romanzi. •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• Puntate precedenti: •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• "1984" – George Orwell: distopia o realtà? – 1ª puntata    • "1984" – George Orwell: distopia o realtà?...  
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‘1984’ George Orwell: Nazismo, Stalinismo, Fascismo – 2ª puntata    • ‘1984’ George Orwell: Nazismo, Stalinismo,...  
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‘1984’ George Orwell: due lune, due coppie, due realtà parallele. Orwell ‘moltiplicato’ – 3ª puntata    • ‘1984’ George Orwell: due lune, due coppie...  

sabato 29 novembre 2025

‘1984’ George Orwell: due lune, due coppie, due realtà parallele. Orwell...



In questa puntata sono messi a confronto i romanzi “1984” di Orwell,  “1984 – Julia” di Sandra Newman e “1Q84” di Murakami Haruki. Innanzi tutto la realtà con cui si apre la narrazione: dallo squallore del paesaggio, Orwell ci introduce poco a poco, con maestria letteraria, alla vita squallida degli abitanti di Londra. Operazione inversa per Sandra Newman che inizia col parlare della vita angusta dei personaggi per approdare solo dopo alcune pagine a descrivere la realtà in cui s’innalza l’edificio del Ministero dell’Amore: tra “una mescolanza di rovine e di casette basse”, o la realtà del quartiere dei prolet: “Un mondo fatto di case diroccate e malmesse, puntellate da pezzi di legno alla rinfusa”. Del tutto diverso l’approccio di Murakami: un paesaggio da autostrada dei nostri giorni visto con gli occhi di una giovane donna che quell’autostrada sta percorrendo in un taxi in cui alla radio risuona un brano di musica classica. Dope poche pagine, apprendiamo però che quella realtà non è stabile e che può trasformarsi facilmente in un multiverso.

Interessante poi il confronto tra i personaggi principali dei tre romanzi. Un uomo e una donna legati da una relazione d’amore: Winston e Julia, gli stessi in Orwell e Newman. Aomame e Tengo nel romanzo di Murakami. Hanno tutti qualcosa in comune ma anche qualcosa che li differenzia in funzione di una prospettiva disuguale, di un’indole che forse favorisce una diversa presa di coscienza,  oltre che della realtà di cui sono espressione.

E ancora: O’Brien, il potente dirigente del Partito Interno ha un comportamento che riflette gli obiettivi differenti di Orwell e Sandra Newman la quale, com’è noto, con l’approvazione della Fondazione Orwell, ha riproposto di recente “1984”, in una riscrittura al femminile, dove Julia si sostituisce a Winston nel ruolo principale. Molto più complesso trovare un equivalente di O’Brien in “1Q84” di Murakami, ma con una certa liberalità lo si può assimilare al leader della setta “Chiesa dell’Egalitarismo Assoluto”.

Da ultimo, il finale dei tre romanzi ci pone di fronte a tre diverse “filosofie di vita”, a tre modalità della coscienza umana di comprendere e di comportarsi di conseguenza, pur in presenza di accadimenti simili.


‘1984’ George Orwell: Nazismo, Stalinismo, Fascismo – 2ª puntata




1984 di George Orwell non è solo – come già detto nella puntata precedente – il romanzo della rappresentazione del regime sovietico nel momento in cui il Grande Fratello (Stalin) si impossessa saldamente del potere contro Goldstein «Il traditore originario, il primo ad aver contaminato la purezza del partito» (Trotsky), ma più in generale è la testimonianza di ogni forma di totalitarismo. Chi ha coniato il termine e il concetto? Può definirsi totalitario qualsiasi regime autoritario oppure occorre che il controllo sugli individui sia tale  da suscitare, prima il terrore e la cieca obbedienza, poi il consenso spontaneo e, infine, addirittura l’amore per chi detiene il potere?   La lezione di Orwell è proprio in questa inarrestabile evoluzione del totalitarismo: da violento strumento di dominio e di repressione, esercitato dalla dittatura di un partito unico, a sistema in cui il governo totalitario si rende superfluo e persino controproducente. È questo il momento vagheggiato dalle élite intellettuali e finanziarie, quando l’opposizione politica cessa di essere davvero alternativa e diventa meramente formale, quando le coscienze dei sudditi si sono addormentate, e il consenso e l’amore giungono ormai spontaneamente al potere, mediante un’organizzazione capillare della società tecnologica che nulla lascia al caso e/o all’improvvisazione. • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Qui sotto il link a "1984" – George Orwell: distopia o realtà? – 1ª puntata    • "1984" – George Orwell: distopia o realtà?...   • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

 

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@rosariofiume493

6 giorni fa (modificato)

Volevo farvi i complimenti per la grande analisi su 1984. Volevo dare uno spunto tra lo scritto di ORWELL e il libro l'uomo è antiquato di Gunther Anders ex marito di HAnnah Arentd e allievo di Martin HIDEGGER. Gunther Anders centra in pieno il pensiero di ORWELL, perché attraverso i regimi totalitari soprattutto il nazismo pone la nascita della tecnica che è l'anima della scienza. Cioè l'uomo perde la centralità umana a scapito della gerarchia della struttura tecnica. Infatti la frase "ho solo eseguito gli ordini" viene utilizzata per dire:io rispondo alla struttura gerarchica e non più alla mia umanità. È una forma pensiero fondamentale nelle società attuale. È stato sconfitto il nazismo ma l'idea è stata assimilata dalla nostra società. Es:l'impiegato di banca che vende i titoli tossici ai risparmiatori ragiona come il Nazista. Devo venderli perché altrimenti se non lo faccio mi licenziano.

MRTV Italia

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@victorbergman7553

6 giorni fa

Alexa sa tutto

MRTV Italia

...

 

@rosariofiume493

3 giorni fa

Potreste fare un confronto tra 1984 di ORWELL e MONDO NUOVO di HUXLEY. Secondo me 1984 è la rappresentazione di un vecchio Totalitarismo mentre nella nostra società attuale è più consono al romanzo di Huxley. La dittatura cambia forma, le catene invisibili.