sabato 28 luglio 2018

UNA LETTURA PER L'ESTATE:L'AMORE CONSAPEVOLE (Trama del romanzo e recensioni)

LUCIA TOTO (foto e testo): Addentratevi nel fitto mistero della vita e dell' amore.........


Sergio Magaldi, L’AMORE CONSAPEVOLE, romanzo, pp.472
10-14 MAGGIO 2018
31° SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO
 La copertina del libro mostra un'architettura opprimente che sale a tagliare il cielo quasi a voler nascondere lo spazio. Chi si nasconde dietro i messaggi anonimi di amore e di morte che stravolgono la vita del protagonista? Quali vere intenzioni celano in realtà le parole di Shekinah - simbolo della presenza di Dio nel mondo - e quelle di Azrael, l'angelo della morte della tradizione abramitica?
 Un ricco collezionista italoamericano, massone e fervente cattolico, muore lasciando alla casa editrice romana da lui fondata - perché lo divulghi - un documento di duemila anni prima che egli ha custodito in segreto per quasi settant’anni e che ha a che fare con la vita di Gesù. Non si tratta del solito manoscritto probabilmente contraffatto e di rilevanza regionale, ma di un reperto in grado di modificare la visione del mondo da parte di milioni di fedeli e di cui nel tempo è stata ripetutamente comprovata l’autenticità con il metodo della spettrometria di massa e del radiocarbonio. L’originalità del documento sta soprattutto nel contenere al suo interno la fonte di scritti posteriori della tradizione ebraica che riguardano la presenza di Dio nel mondo [Shekinah] e la concezione dell’amore tra l’uomo e la donna. L’argomento, grazie all’intuizione del direttore della casa editrice fondata dall’italoamericano, diventa materia per una nuova pubblicazione di grande successo. L’arrivo di una mail da parte di una sedicente Shekinah, suggerisce all’intraprendente direttore editoriale il progetto per una serie di romanzi che abbiano per tema la formula del cosiddetto amore consapevole, concepito come una sorta di sincretismo tra le concezioni occidentali e quelle orientali sull’amore. Una sintesi che gli viene in mente grazie anche alla pratica taoista del Ling-hsiou alla quale egli si sottopone sotto la guida di una graziosa ragazza cinese. Al di là del probabile scoop editoriale, il direttore, dalla militanza politica giovanile approdato infine alla Massoneria, crede veramente che il mutamento di prospettiva nella relazione amorosa, sia in grado di produrre una rivoluzione nei rapporti umani senza precedenti, ben superiore alla rivoluzione politica vagheggiata in gioventù. Chi si nasconde dietro Shekinah? La ricerca per scoprire l’identità di chi continua a inviargli messaggi d’amore, dichiarando che gli si rivelerà soltanto quando lui si sarà reso degno di lei, si fa ossessiva da parte del direttore, senza che, tra coloro che lo circondano, egli sia in grado di identificare il misterioso personaggio che si cela dietro mail e sms.

 La crisi che attanaglia l’ordine massonico cui appartiene il direttore e che lo costringe a prendere coscienza di una sorta di “tipologia del massone” non intacca la sua fiducia nel ritenere di poter contare sull’appoggio dei fratelli americani allorché egli si reca a New York per ottenere l’approvazione dell’Assemblea degli azionisti della casa editrice al progetto dell’amore consapevole. La realtà gli rivela piuttosto l’esistenza di un complotto di cui probabilmente organizzazioni parallele alla Chiesa tirano le file, per impedire la realizzazione del piano editoriale. La questione si complica allorché il direttore si vede recapitare minacciosi avvertimenti, a firma di Azrael, l’angelo della morte della tradizione abramitica, che gli intimano di non pubblicare il romanzo di Shekinah. Mentre un investigatore americano segue la pista del complotto internazionale per smascherare chi si nasconda dietro le minacce di morte di Azrael, il direttore è sfiorato dal sospetto che l’angelo della morte e la donna che gli invia i messaggi d’amore siano in realtà la stessa persona. La confusione in lui si fa totale quando, dopo vent’anni, torna a farsi viva con una mail, Virginia, la ragazzina che aveva conosciuto nella libreria del nonno e con la quale aveva intrecciato una storia d’amore da lei bruscamente interrotta. Infine, la scoperta di tutto l’intrigo da parte dell’investigatore americano - massone anche lui, come il direttore editoriale, come il defunto collezionista - getta il direttore in una nuova condizione esistenziale, dove anche il rapporto con Virginia si fa problematico.

R E C E N S I O N E:

L'Amore Consapevole di Sergio Magaldi è più di un semplice romanzo, classificarlo come letteratura erotica (come taluni hanno fatto) è una valutazione estremamente riduttiva e persino banale. Ci troviamo davanti ad un saggio travestito da romanzo, o meglio ad un romanzo a tre dimensioni perché a partire dalla copertina presenta interessanti elementi strutturali. Un insieme di grattacieli, raffigurati nella copertina, dall'aspetto freddo e opprimente, sembrano voler offuscare la vista e togliere luce e respiro, ma anche invitare il lettore ad una introspezione segreta. Tale immagine troverà in alcuni passi del libro una riproduzione fedele di questa sensazione visiva. Altro elemento che sembra avvalorare l'ipotesi di un libro a tre dimensioni è l'inizio del testo che comincia dalla pagina "7" e non dalla pagina "1" come sarebbe stato per un qualsiasi altro libro... la cosa non sembra casuale, ma forse rimanda alla mistica esoterica legata al numero 7: le 7 armature, o i 7 chakra, o i 7 pianeti coinvolti nel processo alchemico? Forse è un richiamo al concetto di Risveglio? Da notare inoltre che nel testo si parla del Vangelo di Lazzaro che se vogliamo è il "Risvegliato" dal verbo incarnato di Gesù. Un'altra cosa interessante (che avvalorerebbe l'ipotesi della struttura tridimensionale del libro) sono i riferimenti bibliografici ai vangeli che parlano del Cristo storico e che terminano proprio a pag.33 cioè agli anni in cui Gesù sarebbe morto sulla croce.

Al di là degli aspetti strutturali del testo decisamente interessanti, il vero protagonista del romanzo è l'Amore che si affaccia nel "chiaroscuro" dell'esistenza di un editore in procinto di pubblicare un libro rivoluzionario e pericoloso per alcuni, che parla del Vangelo di Lazzaro e dell'Amore consapevole. Un amore consapevole che lo stesso editore insegue senza mai riuscire a raggiungerlo, trascinandosi in congiunzioni carnali di vario tipo, passando persino per la rigorosa disciplina del Dao di cui però sembra non aver bisogno. Molto intenso è di sicuro lo scambio epistolare del protagonista della storia con una sua vecchia amante di cui aveva perso le tracce, un amore perduto, ma mai dimenticato che sembra il dialogo di un uomo con la propria anima, lacerata dal ricordo. Un'anima in bilico tra la realtà e il sogno, tra la rivelazione e il silenzio, accompagnata in questa avventura dalla presenza della Shekinah e del suo opposto Azrael, angelo della morte, che si manifesteranno entrambi nella vita del protagonista con i loro moniti e le loro intenzioni. La donna ritrovata, amore di un tempo che si chiama Virginia richiama alla mente la Vergine che domina la Luna e il Serpente. Si tratta di un libro profondo che spinge il lettore ad approfondimenti ipertestuali che di sicuro lo sorprenderanno e che lo spingeranno ad interrogarsi sul proprio modo di vivere o sognare l'Amore. Oltre ad essere un piacevole romanzo,L'Amore Consapevole contiene in se il tentativo, ben riuscito, di costringere il lettore ad una introspezione, che vale quanto una seduta psicoanalitica, su cosa sia veramente l'amore consapevole, su cosa sia il "desiderio di assoluto" che può essere un veleno mortale per l'amore stesso e sul rapporto che intercorre tra una "nota e la sua ottava superiore"... un estremo atto creativo che raggiunge l'assoluto in un abbraccio erotico.

Stefano Pica

Articolo del 9 luglio 2018 da:




Recensione e visione chiaroveggente del libro “L’Amore Consapevole” di Sergio Magaldi

 

di Enzo Di Frenna



Curiosa recensione, questa. Parlerò di contenuti letterari e di energie invisibili intorno ai manoscritti. Mi dà lo spunto il libro “L’Amore consapevole” di Sergio Magaldi [...] presentato a Roma il 1 giugno 2018 presso il l’istituto Sant’Orsola, a cui ho partecipato come relatore [...]
In quella occasione 
ho potuto rivelare in pubblico ciò che avevo scoperto anni fa [...]. Ho infatti spiegato agli intervenuti che i libri hanno un campo energetico invisibile. Possiedono cioè un’aura eterica, astrale e psichica (quest’ultima connessa alle energie astrali e psichiche dell’autore) ed infine l’energia eterica dei libri è colorata. Inoltre è possibile osservare un libro con la vista chiaroveggente e intuire cosa contiene, quale “messaggio” emana. In alcuni casi i manoscritti possono essere connessi anche a entità invisibili benefiche o malefiche, ma questo è un argomento più complesso ed esula dalla centralità di questo articolo.
Sulla visione chiaroveggente del libro “L’Amore consapevole” ho mostrato al pubblico alcune slide [...],
 ma prima è doveroso dare spazio all’aspetto letterario, cioè alla recensione del libro [...]: dico subito che è un formidabile thriller psicologico, un testo ricco di sapienza antica, intrecciata anche con l’erotismo, che mette al centro la figura dell’uomo e della donna come archetipi.

IL VANGELO DI LAZZARO E L’INTRIGO INTERNAZIONALE MASSONICO.

Il thriller inizia con la scoperta di un antico manoscritto, il Vangelo di Lazzaro, che mostra un Gesù iniziato ai misteri alchemici e mistici. Un’altra figura centrale di questo “vangelo rivelato” è Myriam, cioè Maria Maddalena, la compagna di Gesù sul percorso iniziatico. In breve: un uomo e una donna. E poi il tema dell’amore consapevole. Da qui parte la narrazione e il simbolismo che, da millenni, ruota intorno alle due principali energie da cui scaturisce la vita: il femminile e il maschile. Dall’unione consapevole di queste due entità spirituali, specialmente nell’atto sessuale, si manifesta ogni volta l’atto sacro della creazione. Se il messaggio solare del “Vangelo di Lazzaro” [...] fosse diffuso su scala globale, il mondo sarebbe attraversato da una rivoluzione e diverrebbe un luogo migliore in cui vivere, e non più quella società mercantilistica, capitalistica, neoliberista, elitaria, che ha trasformato tutto in merce di consumo, compreso il sesso.
Il protagonista del libro è un direttore editoriale, che è coinvolto suo malgrado in un intrigo internazionale: qualcuno vuole impedirgli la pubblicazione di testi rivoluzionari attraverso la casa editrice Chiaroscuro. Dietro a una misteriosa donna, che si firma 
Shekinah, si sviluppa l’intero thriller. Chi pedina il direttore editoriale? Cosa vuole ottenere l’organizzazione segreta che esegue gli ordini dell’Eminentissimo? Quale ruolo ha la massoneria mondiale in questo romanzo?
Come ho detto in pubblico al Sant’Orsola, questo libro racchiude molti messaggi. Ci vorrebbero ore per parlare dei vari aspetti che affronta. Non soltanto rispetto al 
rapporto tra uomo e donna, il sesso e l’amore consapevole, ma anche per quanto riguarda l’egemonia della massoneria neoaristocratica e controiniziatica che vuole dominare il mondo con la finanza globale (e infatti l’Autore cita una fantomatica moneta unica mondiale, il Globus) ed il ruolo degli uomini di cultura, gli intellettuali, gli editori, che sono certamente più vicini agli ideali della massoneria progressista e democratica, che contrasta il piano imperiale delle super logge sovranazionali oligarchiche e si batte per i valori di democrazia, libertà, fratellanza e benessere di ognuno. Basti pensare che, già solo la copertina scelta per “L’Amore consapevole”, contiene simboli per i quali si potrebbe parlare a lungo. Infatti, chi è attento ai dettagli, nota subito che in copertina vi sono due enormi grattacieli, due torri, due colonne… come le colonne dei templi massonici. L’immagine raffigura un’ambientazione stilistica americana, con due edifici che  ricordano le Torri Gemelle abbattute da un discusso attentato terroristico, orchestrato in realtà da organizzazioni segrete che riconducono proprio alle superlogge massoniche neoaristocratiche. Perché questa scelta? Che relazione c’è tra le due torri e l’amore consapevole? Si potrebbe pensare che nella scelta delle due colonne l’Autore ha voluto rappresentare le due Grandi Energie che muovono il mondo: il femminile e il maschile. Oppure, oltre a questa ipotesi, si celano altri messaggi – anche e sopratutto all’interno del libro – decifrabili solo da chi ha accesso a chiavi di lettura sapienziali. Pongo ad esempio alcune domande: c’è all’interno del romanzo un messaggio tra organizzazioni massoniche? C’è un parallelismo tra le Edizioni Chiaroscuro (realtà immaginaria) e la Chiarelettere Edizioni (esistente realmente in Italia) che ha pubblicato nel 2014 il titanico libro di Gioele Magaldi (il figlio di Sergio), “Massoni, società a responsabilità illimitata: la scoperta delle Ur-Lodges“, che rivela per la prima volta l’esistenza di organizzazioni massoniche sovranazionali neoaristocratiche che vogliono dominare il mondo attraverso un imperialismo finanziario antidemocratico? C’è forse una connessione tra la collana di libri “rivoluzionari” che la Chiaroscuro Edizioni vuole pubblicare per rinnovare il mondo (fermando implicitamente i piani degli imperialisti) e la collana di libri annunciata da Gioele Magaldi nel libro “Massoni” (pubblicato da Chiarelettere Edizioni) che mira a sconvolgere, scoperchiare e fermare i piani occulti del potere mondiale? Chissà…

DAL PRANIC HEALING ALLA PERCEZIONE DELLE ENERGIE INTORNO AI LIBRI.

Prima di descrivere il campo di energia invisibile presente intorno al libro “L’Amore consapevole”, riporto qui la stessa premessa che ho fatto ai miei uditori al Sant’Orsola durante la presentazione del libro a Roma.
Nel 1993, quando ero un collaboratore del settimanale L’Europeo (Rizzoli), fui inviato a intervistare 
Master Choa Kok Sui, ideatore del Pranic Healing, una tecnica che consente la percezione energetica dell’aura vitale, dei chakra (vortici di energia) e di altri tipi di energie che risultano “invisibili” alla maggior parte delle persone. 

VISIONE CHIAROVEGGENTE SUL LIBRO DI SERGIO MAGALDI.

Intorno al libro “L’Amore consapevole” ho osservato un’aura di energia multicolore. Il principale colore è il giallo, cioè una tonalità che fa pensare al sole e alla comunicazione. Questo colore è associato a molti aspetti della vita e della personalità umana, ma in questo caso specifico direi che il giallo evidenzia la natura solare del libro di Sergio Magaldi, ossia la luce calda che trasmette il suo messaggio. Inoltre il giallo è anche uno dei due colori presenti nel chakra Ajna, quello che (tra l’altro) governa il cervello, la mente, i pensieri, la creatività.
Il secondo colore prevalente è il “giallo oro”, un colore associato allo spirito, al divino, alla verità (solo per citare alcuni aspetti, poiché in realtà questo colore meriterebbe un libro). Il terzo e quarto colore che ho osservato, con sfumature più ridotte, è il verde e il rosa: entrambi sono presenti (in sfumature diverse per ogni soggetto) nel chakra del Cuore (Anahata), che oltre a governare il cuore fisico ha collegamenti con la bontà, il coraggio e l’amore.





Va considerato, comunque, che l’osservazione energetica è circoscritta al giorno in cui l’ho effettuata, poiché come accade anche per i chakra, i colori e le dimensioni del campo aurico di qualsiasi oggetto o soggetto possono variare per varie cause che entrano in gioco.
Ma in generale posso dire che  “L’Amore consapevole” sembra aver rispecchiato perfettamente – dal punto di vista energetico – i contenuti che Sergio Magaldi ha profuso nell’atto di scrivere il suo libro. E cioè…
… Luce, il Cristo, Verità e Amore.


Articolo del  14 giugno 2018:




Recensione di Melissa Stolfi su SWITCHMAGAZINE  maggio 2018


“L’amore consapevole”: chi si nasconde dietro i messaggi di amore e di morte?


Una concezione alternativa dell’amore nel nuovo romanzo di Sergio Magaldi.
Sappiamo davvero tutto sull’amore? Conosciamo fino in fondo ciò che lega indissolubilmente uomo e donna? Probabilmente no. E la miriade di opere letterarie e artistiche, che nel corso dei secoli hanno provato a spiegarne cause e ragioni, ma anche semplicemente a descrivere le sensazioni che lo caratterizzano, dimostrano la forte attrazione che nutriamo verso tale sentimento.

Nel nuovo romanzo di Sergio Magaldi “L’amore consapevole”, il terzo dopo “Thipheret sentieri di armonia” e “La tinozza di rame”, ritroviamo un’inedita e mutata concezione dell’amore che non viene presentata al lettore attraverso il racconto di una “semplice” e “scontata” storia d’amore, ma assume i caratteri di un vero e proprio thriller capace di lasciare il lettore con il fiato sospeso e in balìa di domande alle quali non può evitare di cercare risposte. Un elemento che rappresenta il tratto distintivo dello stesso autore, filosofo e sociologo che nel corso degli anni ha pubblicato traduzioni e introduzioni a diverse opere di carattere filosofico e teologico, come il trattato alchemico-cabbalistico del XVII secolo “Aesh mezareph” e quello di  René de Cléré dal titolo “Necessità matematica dell’esistenza di Dio”. Anche nel suo terzo romanzo, Sergio Magaldi non smette di indagare le forze e le credenze che animano la nostra esistenza attraverso una vicenda appassionante e dinamica, offrendo “un’alternativa alla concezione dell’amore così come è stata intesa per secoli”.

Alla sua morte un collezionista italoamericano, vicino ai gruppi massonici e fervente cattolico, lascia in eredità alla casa editrice romana da lui fondata un manoscritto autentico e inedito custodito per oltre settant’anni. Il reperto contiene una serie di informazioni che potrebbero modificare la visione del mondo di alcuni fedeli, dal momento che esso raccoglie una serie di scritti posteriori della tradizione ebraica che riguardano la presenza di Dio nel mondo, lo Shekinah, e la concezione dell’amore tra l’uomo e la donna. Attraverso l’invio di misteriose mail, una sedicente Shekinah convince il direttore della casa editrice a servirsi del manoscritto per avviare un progetto editoriale costituito da una serie di romanzi dedicati al tema dell’amore consapevoleconcepito come un mutamento di prospettiva della relazione amorosa, capace di produrre una rivoluzione nei rapporti umani senza precedenti”, ma anche capace di dar vita a una vera e propria unione tra le concezioni occidentali e orientali dell’amore. Il direttore accoglie il suggerimento, mosso soprattutto dalla volontà di scoprire l’identità di chi continua a inviargli mail d’amore, ma la vicenda si complica quando egli si vede recapitare mail minacciose, firmate da quello che nella tradizione semitica è l’angelo della morte, lo Azrael, che gli intimano di non pubblicare il romanzo di Shekinah. Si tratta di massoneria, di un intrigo internazionale o solo di una donna innamorata?

Una avvincente lotta tra l’amore e la morte, tra la voglia di conoscere e la paura di sapere. Il romanzo di Sergio Magaldi offre al lettore un meraviglioso intreccio, fatto di colpi di scena e di misteri, che pone  al centro della riflessione domande scomode eribadisce l’importanza di un sentimento totalizzante capace di muovere “il sole e le altre stelle”.

Articolo di Melissa Stolfi,maggio 2018,su:



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venerdì 20 luglio 2018

NOTE SULLA QABBALAH: parte XII, il libro dello Zohar




SEGUE DA:




NOTE SULLA QABBALAH: parte IV, l’uno e le porte della conoscenza (clicca sul titolo per leggere)

NOTE SULLA QABBALAH: parte V, l’uno e l’unificato (clicca sul titolo per leggere)







Avvertenza: per leggere le lettere ebraiche occorre il font hebrew

  IL SEPHER HA-ZOHAR

 Ho sin qui più volte citato il Sepher ha-Zohar, talora riportandone qualche passo significativo. L’apparizione di questa monumentale summa speculativa della tradizione cabbalistica risale agli ultimi decenni del XIII secolo e, dopo il Sepher Yetzirah e il Sepher ha-Bahir, lo Zohar – nome con il quale più semplicemente l’opera è nota – rappresentò certamente il testo di maggiore riferimento per gli studiosi e per la comprensione dell’evoluzione storica della Qabbalah. Anche in questo caso, non è mia intenzione entrare nel merito della vexata quaestio circa la sua origine, se antica o medievale, e neppure circa la sua composizione, se opera di uno o più autori. Al di là di puntuali analisi filologiche spesso di segno contrario e considerando piuttosto la diversità dei trattati e degli argomenti, nonché i numerosi frammenti che con il nome di “capitoli parassiti” appartengono al corpo stesso dello Zohar, mi limito a dire che appare di gran lunga più convincente la tesi di una pluralità di autori, vissuti anche in epoche differenti, rispetto a quella dell’elaborazione di un autore soltanto [Moshè de León, 1240-1305], sostenuta dallo Scholem. Maggiori perplessità conservo invece circa l’origine antica dello Zohar, rispetto a quella medievale, al netto della condivisione che i temi affrontati – che si sostanziano prevalentemente dei commenti del Pentateuco, del libro di Ruth, del Cantico dei Cantici e di poco altro – facciano parte da sempre della più antica tradizione ebraica, più spesso tramandata bocca-orecchio. Il fatto che lo Zohar si occupi ampiamente di questa tradizione [di quale altra avrebbe dovuto e potuto occuparsi?!], non significa anche che la sua elaborazione sia avvenuta contestualmente e non in epoche successive. Ciò che mi rende diffidente in proposito è la constatazione che non c’è quasi tradizione [da quelle religiose alla Massoneria e non solo] che non pretenda di rivendicare radici antichissime o addirittura mitiche al fine di avvalorare maggiormente le proprie dottrine.

 Rispetto ai testi precedenti e più importanti della Qabbalah storica [Sepher Yetzirah e Sepher ha-Bahir], lo Zohar riprende e sviluppa alcuni concetti, modificandone talora la natura e/o preparando nuovi scenari alla speculazione cabbalistica. In tale contesto, limiterò qui le mie considerazioni su alcuni aspetti tutti connessi tra di loro: le Sephiroth, il rapporto tra il maschile e il femminile, la questione del bene e del male, il Tetragramma e i quattro mondi, l’apparizione della luce e gli antecedenti zoharici dello Tzimtzum della qabbalah luriana. Giova innanzi tutto osservare come a partire dal Sepher Yetzirah si venga via via modificando l’idea stessa di che cosa siano le sephiroth e di quale sia il loro ruolo all’interno del progetto divino. Pure forme del molteplice, in tutto e per tutto simili a Dio, come Dio prive di qualsiasi determinazione, forma e figura, le sephiroth sono nello Yetzirah la misura di ogni realtà manifesta e la condizione trascendentale di ogni fenomeno. I cabbalisti provenzali e quelli sefarditi di Girona e di Castiglia finiranno con l’identificare le sephiroth con gli attributi divini che, come tali, non conoscono distinzioni gerarchiche ma solo qualità diverse in funzione di ciò che rappresentano, tant’è che si è portati a distinguere i loro nomi, traendoli dai versetti 11-13 del paragrafo 29 del primo libro delle Cronache:

11 Tua, Signore, è la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore e la maestà, perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo. Signore, tuo è il regno; tu ti innalzi sovrano su ogni cosa.12 Da te provengono la ricchezza e la gloria; tu domini tutto; nella tua mano c'è forza e potenza; dalla tua mano ogni grandezza e potere. 13 Ora, nostro Dio, ti ringraziamo e lodiamo il tuo nome glorioso. [CEI]

 Chi tra i cabbalisti, come Asher Ben David, predilige la filosofia alla mistica farà delle sephiroth, nel suo Sepher haYichud, altrettante sfere intellettuali  mosse dalla sfera più alta, l’unica immobile, così come il primo motore o Dio di Aristotele e chi come Nachmanide, cercandone il significato più recondito, nel suo Commento alla Torah, farà delle Sephiroth i giorni primordiali della formazione del mondo: “ In senso più profondo, sono chiamate “giorni” le sefirot emanate dall’Altissimo, poiché ogni comando che pone in essere un’esistenza è detto “giorno”. I giorni della creazione furono sei… perché la parola “giorno” non è utilizzata per le prime tre sefirot. La spiegazione  concernente l’ordine dei versetti è sublime e occulta e noi ne abbiamo una conoscenza più piccola di una goccia nel grande mare” [Commento a Gen. I.I.; citato da Giulio Busi, Simboli del pensiero ebraico, Einaudi, Torino, 1999,pp.329-330]. Con Azrièl dei Girona, la diversità delle funzioni tra le sephiroth lascia già intravedere una gerarchia tra di loro e la decima sephirah diventa “l’attributo inferiore che si compone della forza di tutte per giudicare gli esseri terreni” [“Commento alle sephiroth”, in Simboli del pensiero ebraico, cit., p.613] e con Menachem Recanati [1250-1310] le sephiroth sono emanazioni e ombre della forma suprema:

La verità è che il Creatore, sia benedetto, è la Ca­gione delle cagioni, la Causa delle cause, né gli si può attribuire mutamento alcuno, né alcuna cosa che faccia pensare alla sua mol­teplicità. I nostri maestri, di benedetta memoria, hanno affermato che prima che il Santo, sia Egli benedetto, creasse il proprio mon­do, vi era Lui solo e il suo Nome. Ed ecco che egli concepì nel pro­prio pensiero di far uscire e di emanare dieci sefirot, la loro esisten­za e il loro assorbire, da se stesso, sia Egli sempre benedetto, detto En sof. E dalla forza della sua essenza deriva l'essenza della prima sefirah, dalla quale procede la forza di tutte le sefirot: è questo il se­greto della sua grandezza, per sapere e conoscere le entità separate ed emanate da Lui. È tuttavia proibito indagare sulla prima sefi­rah, come hanno affermato i nostri maestri, di benedetta memoria:

«Non ricercare cose troppo difficili per te», come è detto a pro­posito dell'En sof, e di questa prima sefirah, denominata «coro­na ». Il manifestarsi di queste sefirot, e le loro caratteristiche richie­derebbero una lunga spiegazione, che non intendiamo dare qui: è tuttavia necessario che tu sappia che il compimento dell'emana­zione delle dieci sefirot ha portato al compimento del mondo: tutto quanto si trova nelle creature, tanto nel mondo degli angeli quanto in quello delle sfere e nel mondo inferiore, è esemplato sul­le sefirot e deriva dalla loro forza. Attraverso le manifestazioni, le dieci sefirot si rivelano infatti in tutte le creature, come l'ombra presso la forma, secondo quanto è detto: Poiché ombra sono i nostri giorni sulla terra (Giobb. 8.9)”.[1]

[S E G U E]

sergio magaldi



[1] Cfr. Perush ‘eśer sefiroth, “Commento alle dieci sephiroth”, trad.it. G.Busi, in Mistica Ebraica, cit., p.532

mercoledì 18 luglio 2018

Recensione del romanzo L'Amore Consapevole

AZRAEL



L'Amore Consapevole di Sergio Magaldi è più di un semplice romanzo, classificarlo come letteratura erotica (come taluni hanno fatto) è una valutazione estremamente riduttiva e persino banale. Ci troviamo davanti ad un saggio travestito da romanzo, o meglio ad un romanzo a tre dimensioni perché a partire dalla copertina presenta interessanti elementi strutturali. Un insieme di grattacieli, raffigurati nella copertina, dall'aspetto freddo e opprimente, sembrano voler offuscare la vista e togliere luce e respiro, ma anche invitare il lettore ad una introspezione segreta. Tale immagine troverà in alcuni passi del libro una riproduzione fedele di questa sensazione visiva. Altro elemento che sembra avvalorare l'ipotesi di un libro a tre dimensioni è l'inizio del testo che comincia dalla pagina "7" e non dalla pagina "1" come sarebbe stato per un qualsiasi altro libro... la cosa non sembra casuale, ma forse rimanda alla mistica esoterica legata al numero 7: le 7 armature, o i 7 chakra, o i 7 pianeti coinvolti nel processo alchemico? Forse è un richiamo al concetto di Risveglio? Da notare inoltre che nel testo si parla del Vangelo di Lazzaro che se vogliamo è il "Risvegliato" dal verbo incarnato di Gesù. Un'altra cosa interessante (che avvalorerebbe l'ipotesi della struttura tridimensionale del libro) sono i riferimenti bibliografici ai vangeli che parlano del Cristo storico e che terminano proprio a pag.33 cioè agli anni in cui Gesù sarebbe morto sulla croce.

Al di là degli aspetti strutturali del testo decisamente interessanti, il vero protagonista del romanzo è l'Amore che si affaccia nel "chiaroscuro" dell'esistenza di un editore in procinto di pubblicare un libro rivoluzionario e pericoloso per alcuni, che parla del Vangelo di Lazzaro e dell'Amore consapevole. Un amore consapevole che lo stesso editore insegue senza mai riuscire a raggiungerlo, trascinandosi in congiunzioni carnali di vario tipo, passando persino per la rigorosa disciplina del Dao di cui però sembra non aver bisogno. Molto intenso è di sicuro lo scambio epistolare del protagonista della storia con una sua vecchia amante di cui aveva perso le tracce, un amore perduto, ma mai dimenticato che sembra il dialogo di un uomo con la propria anima, lacerata dal ricordo. Un'anima in bilico tra la realtà e il sogno, tra la rivelazione e il silenzio, accompagnata in questa avventura dalla presenza della Shekinah e del suo opposto Azrael, angelo della morte, che si manifesteranno entrambi nella vita del protagonista con i loro moniti e le loro intenzioni. La donna ritrovata, amore di un tempo che si chiama Virginia richiama alla mente la Vergine che domina la Luna e il Serpente. Si tratta di un libro profondo che spinge il lettore ad approfondimenti ipertestuali che di sicuro lo sorprenderanno e che lo spingeranno ad interrogarsi sul proprio modo di vivere o sognare l'Amore. Oltre ad essere un piacevole romanzo, L'Amore Consapevole contiene in se il tentativo, ben riuscito, di costringere il lettore ad una introspezione, che vale quanto una seduta psicoanalitica, su cosa sia veramente l'amore consapevole, su cosa sia il "desiderio di assoluto" che può essere un veleno mortale per l'amore stesso e sul rapporto che intercorre tra una "nota e la sua ottava superiore"... un estremo atto creativo che raggiunge l'assoluto in un abbraccio erotico.

Stefano Pica

Articolo del 9 luglio 2018 da:
https://blog.movimentoroosevelt.com/home/1780-recensione-de-l-amore-consapevole.html
ripreso da https://news.amicizie.eu/2018/07/09/recensione-de-lamore-consapevole/

https://www.facebook.com/groups/979030468919771/?hc_location=ufi



https://www.amazon.it/Lamore-consapevole-Sergio-Magaldi/dp/886934391X

lunedì 9 luglio 2018

Papa Francesco nelle pagine del romanzo "L'Amore Consapevole"







  Di un documento segreto che avrebbe sconvolto la cristianità, la Curia poteva essere stata informata già da quando il ricco collezionista italoamericano, credendo prossima la fine dei suoi giorni [in realtà visse ancora a lungo], lo aveva depositato nelle mani del notaio. È dunque possibile che una ristretta cerchia di ecclesiastici abbia sempre saputo che un reperto segreto, in grado di scuotere dalle fondamenta l’intera cristianità, fosse in grado da un momento all’altro di risorgere da un sonno di duemila anni. È altrettanto possibile che “la voce” sia giunta sin da allora alle orecchie del Papa. (…)

 Benedetto XVI aveva motivato il gesto delle dimissioni - se non unico, almeno raro, nella storia della Chiesa - con l’età avanzata e il precario stato di salute, ma la stampa di tutto il mondo aveva visto nel “gran rifiuto” l’azione delle lobby degli affari e della pedofilia che avevano preso il sopravvento in Curia. Un’associazione di laici e prelati, sorta a sostegno dell’azione riformatrice del Papa, aveva tentato inutilmente di opporsi alla deriva vaticana. […] Solo dopo la morte del collezionista, si cominciò a pensare in ambienti laici che, dietro le dimissioni di Joseph Ratzinger, poteva esserci stata anche la rivelazione del Vangelo segreto di Lazzaro.

 Il nuovo Papa prese per sé il nome del “poverello d’Assisi”, sempre predicando lo spirito evangelico e rimproverando la Chiesa di aver smarrito l’umiltà delle origini e di aver dimenticato che Gesù Cristo si accompagnava con i poveri e con i lebbrosi e condivideva la mensa con le prostitute. Già prima dell’elezione, del resto, egli non aveva mai esitato nel porre l’accento sull’ipocrisia e sull’autoreferenzialità della curia romana: “Voi che vi date gloria. Che date gloria a voi stessi, gli uni agli altri”. Un Papa, insomma, che metteva al centro dell’azione pastorale “lo stupore dell’incontro con Gesù e la meraviglia della sua persona”. Un pastore che vedeva Yeshu ha Notzrì ben radicato nella tradizione ebraica, tanto da considerarlo non solo l’uomo-Dio del cristianesimo, ma il simbolo stesso della persecuzione degli ebrei, quale appare nel dipinto di Marc Chagall La crocifissione bianca, la tela in assoluto da lui preferita, come aveva dichiarato nel lontano 2010 per il libro-intervista El Jesuita Di Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin.

 Olio su tela 155 x 140, l’opera di Chagall si caratterizza per la figura di Cristo – coperto solo dal tallit, lo scialle ebraico che gli cinge i fianchi – che domina la scena centrale su una grande croce bianca investita di luce dall’alto, mentre in basso, ai piedi della croce, si diffonde la luce calda ma di breve raggio della Menorah. Tutt’attorno, creando l’effetto del vortice, si susseguono scene simboliche della Shoah, a cominciare dalle lamentazioni di figure veterotestamentarie che fluttuano nell’aria sopra la croce, per continuare, alla sinistra di chi guarda, con le bandiere rosse e il fuoco che divampa, simbolo dei pogrom sovietici, con le rovine di un villaggio ebraico, con un battello di profughi gesticolanti e le figure dell’ebreo errante. Dall’altro lato, fiamme rosso-arancio ricordano la Notte dei cristalli, con la distruzione delle sinagoghe da parte dei nazisti, con un uomo in uniforme che profana il tempio e un secondo uomo con un sacco sulle spalle che fugge mentre un fumo denso e biancastro si leva dal rotolo della Torah in fiamme. L’effetto cromatico aumenta il patos della tela, con il bianco abbagliante che predomina al centro, i mezzi toni grigi e nerastri dello sfondo e le macchie di colore, rosso, arancione, blu e verde che lo circondano e il corpo di Cristo disseminato di una luce gialla che ne ricorda le piaghe e i patimenti. 

 Papa Francesco, il solo forse capace di domare le fazioni in lotta e di “gestire” il messaggio di Cristo, venuto improvvisamente alla luce.  Anni  prima ne aveva dato inconsapevole testimonianza. “Noi non faremo come Giona, non andremo a Tarsis, che non ha bisogno di noi, per sfuggire a Ninive dove ci attendono i diseredati della Terra” era scritto nel Vangelo di Lazzaro. Non diversamente si era espresso allora il cardinale Jorge Mario Bergoglio in un’intervista: “Giona aveva tutto chiaro. Aveva idee chiare su Dio, idee molto chiare sul bene e sul male. Su quello che Dio fa e su quello che vuole, su quali erano i fedeli all'Alleanza e quali erano invece fuori dall'Alleanza. Aveva la ricetta per essere un buon profeta. Dio irrompe nella sua vita come un torrente. Lo invia a Ninive. Ninive è il simbolo di tutti i separati, i perduti, di tutte le periferie dell'umanità. Di tutti quelli che stanno fuori, lontano. Giona vide che il compito che gli si affidava era solo dire a tutti quegli uomini che le braccia di Dio erano ancora aperte, che la pazienza di Dio era lì e attendeva, per guarirli con il Suo perdono e nutrirli con la Sua tenerezza. Solo per questo Dio lo aveva inviato. Lo mandava a Ninive, ma lui invece scappa dalla parte opposta, verso Tarsis. Quello da cui fuggiva non era tanto Ninive, ma proprio l'amore senza misura di Dio per quegli uomini” (...) 

[L’Amore Consapevole pp.80-83]









R E C E N S I O N E di Stefano Pica:

L'Amore Consapevole di Sergio Magaldi è più di un semplice romanzo,classificarlo come letteratura erotica (come taluni hanno fatto) è una valutazione estremamente riduttiva e persino banale. Ci troviamo davanti ad un saggio travestito da romanzo, o meglio ad un romanzo a tre dimensioni perché a partire dalla copertina presenta interessanti elementi strutturali. Un insieme di grattacieli, raffigurati nella copertina, dall'aspetto freddo e opprimente, sembrano voler offuscare la vista e togliere luce e respiro, ma anche invitare il lettore ad una introspezione segreta. Tale immagine troverà in alcuni passi del libro una riproduzione fedele di questa sensazione visiva. Altro elemento che sembra avvalorare l'ipotesi di un libro a tre dimensioni è l'inizio del testo che comincia dalla pagina "7" e non dalla pagina "1" come sarebbe stato per un qualsiasi altro libro... la cosa non sembra casuale, ma forse rimanda alla mistica esoterica legata al numero 7: le 7 armature, o i 7 chakra, o i 7 pianeti coinvolti nel processo alchemico? Forse è un richiamo al concetto di Risveglio? Da notare inoltre che nel testo si parla del Vangelo di Lazzaro che se vogliamo è il "Risvegliato" dal verbo incarnato di Gesù. Un'altra cosa interessante (che avvalorerebbe l'ipotesi della struttura tridimensionale del libro) sono i riferimenti bibliografici ai vangeli che parlano del Cristo storico e che terminano proprio a pag.33 cioè agli anni in cui Gesù sarebbe morto sulla croce.

Al di là degli aspetti strutturali del testo decisamente interessanti, il vero protagonista del romanzo è l'Amore che si affaccia nel "chiaroscuro" dell'esistenza di un editore in procinto di pubblicare un libro rivoluzionario e pericoloso per alcuni, che parla del Vangelo di Lazzaro e dell'Amore consapevole. Un amore consapevole che lo stesso editore insegue senza mai riuscire a raggiungerlo, trascinandosi in congiunzioni carnali di vario tipo, passando persino per la rigorosa disciplina del Dao di cui però sembra non aver bisogno. Molto intenso è di sicuro lo scambio epistolare del protagonista della storia con una sua vecchia amante di cui aveva perso le tracce, un amore perduto, ma mai dimenticato che sembra il dialogo di un uomo con la propria anima, lacerata dal ricordo. Un'anima in bilico tra la realtà e il sogno, tra la rivelazione e il silenzio, accompagnata in questa avventura dalla presenza della Shekinah e del suo opposto Azrael, angelo della morte, che si manifesteranno entrambi nella vita del protagonista con i loro moniti e le loro intenzioni. La donna ritrovata, amore di un tempo che si chiama Virginia richiama alla mente la Vergine che domina la Luna e il Serpente. Si tratta di un libro profondo che spinge il lettore ad approfondimenti ipertestuali che di sicuro lo sorprenderanno e che lo spingeranno ad interrogarsi sul proprio modo di vivere o sognare l'Amore. Oltre ad essere un piacevole romanzo,L'Amore Consapevole contiene in se il tentativo, ben riuscito, di costringere il lettore ad una introspezione, che vale quanto una seduta psicoanalitica, su cosa sia veramente l'amore consapevole, su cosa sia il "desiderio di assoluto" che può essere un veleno mortale per l'amore stesso e sul rapporto che intercorre tra una "nota e la sua ottava superiore"... un estremo atto creativo che raggiunge l'assoluto in un abbraccio erotico.

Stefano Pica

Articolo del 9 luglio 2018 da:




Recensione e visione chiaroveggente del libro “L’Amore Consapevole” di Sergio Magaldi

 

di Enzo Di Frenna



Curiosa recensione, questa. Parlerò di contenuti letterari e di energie invisibili intorno ai manoscritti. Mi dà lo spunto il libro “L’Amore consapevole” di Sergio Magaldi [...] presentato a Roma il 1 giugno 2018 presso il l’istituto Sant’Orsola, a cui ho partecipato come relatore [...]
In quella occasione 
ho potuto rivelare in pubblico ciò che avevo scoperto anni fa [...]. Ho infatti spiegato agli intervenuti che i libri hanno un campo energetico invisibile. Possiedono cioè un’aura eterica, astrale e psichica (quest’ultima connessa alle energie astrali e psichiche dell’autore) ed infine l’energia eterica dei libri è colorata. Inoltre è possibile osservare un libro con la vista chiaroveggente e intuire cosa contiene, quale “messaggio” emana. In alcuni casi i manoscritti possono essere connessi anche a entità invisibili benefiche o malefiche, ma questo è un argomento più complesso ed esula dalla centralità di questo articolo.
Sulla visione chiaroveggente del libro “L’Amore consapevole” ho mostrato al pubblico alcune slide [...],
 ma prima è doveroso dare spazio all’aspetto letterario, cioè alla recensione del libro [...]: dico subito che è un formidabile thriller psicologico, un testo ricco di sapienza antica, intrecciata anche con l’erotismo, che mette al centro la figura dell’uomo e della donna come archetipi.

IL VANGELO DI LAZZARO E L’INTRIGO INTERNAZIONALE MASSONICO.

Il thriller inizia con la scoperta di un antico manoscritto, il Vangelo di Lazzaro, che mostra un Gesù iniziato ai misteri alchemici e mistici. Un’altra figura centrale di questo “vangelo rivelato” è Myriam, cioè Maria Maddalena, la compagna di Gesù sul percorso iniziatico. In breve: un uomo e una donna. E poi il tema dell’amore consapevole. Da qui parte la narrazione e il simbolismo che, da millenni, ruota intorno alle due principali energie da cui scaturisce la vita: il femminile e il maschile. Dall’unione consapevole di queste due entità spirituali, specialmente nell’atto sessuale, si manifesta ogni volta l’atto sacro della creazione. Se il messaggio solare del “Vangelo di Lazzaro” [...] fosse diffuso su scala globale, il mondo sarebbe attraversato da una rivoluzione e diverrebbe un luogo migliore in cui vivere, e non più quella società mercantilistica, capitalistica, neoliberista, elitaria, che ha trasformato tutto in merce di consumo, compreso il sesso.
Il protagonista del libro è un direttore editoriale, che è coinvolto suo malgrado in un intrigo internazionale: qualcuno vuole impedirgli la pubblicazione di testi rivoluzionari attraverso la casa editrice Chiaroscuro. Dietro a una misteriosa donna, che si firma 
Shekinah, si sviluppa l’intero thriller. Chi pedina il direttore editoriale? Cosa vuole ottenere l’organizzazione segreta che esegue gli ordini dell’Eminentissimo? Quale ruolo ha la massoneria mondiale in questo romanzo?
Come ho detto in pubblico al Sant’Orsola, questo libro racchiude molti messaggi. Ci vorrebbero ore per parlare dei vari aspetti che affronta. Non soltanto rispetto al 
rapporto tra uomo e donna, il sesso e l’amore consapevole, ma anche per quanto riguarda l’egemonia della massoneria neoaristocratica e controiniziatica che vuole dominare il mondo con la finanza globale (e infatti l’Autore cita una fantomatica moneta unica mondiale, il Globus) ed il ruolo degli uomini di cultura, gli intellettuali, gli editori, che sono certamente più vicini agli ideali della massoneria progressista e democratica, che contrasta il piano imperiale delle super logge sovranazionali oligarchiche e si batte per i valori di democrazia, libertà, fratellanza e benessere di ognuno. Basti pensare che, già solo la copertina scelta per “L’Amore consapevole”, contiene simboli per i quali si potrebbe parlare a lungo. Infatti, chi è attento ai dettagli, nota subito che in copertina vi sono due enormi grattacieli, due torri, due colonne… come le colonne dei templi massonici. L’immagine raffigura un’ambientazione stilistica americana, con due edifici che  ricordano le Torri Gemelle abbattute da un discusso attentato terroristico, orchestrato in realtà da organizzazioni segrete che riconducono proprio alle superlogge massoniche neoaristocratiche. Perché questa scelta? Che relazione c’è tra le due torri e l’amore consapevole? Si potrebbe pensare che nella scelta delle due colonne l’Autore ha voluto rappresentare le due Grandi Energie che muovono il mondo: il femminile e il maschile. Oppure, oltre a questa ipotesi, si celano altri messaggi – anche e sopratutto all’interno del libro – decifrabili solo da chi ha accesso a chiavi di lettura sapienziali. Pongo ad esempio alcune domande: c’è all’interno del romanzo un messaggio tra organizzazioni massoniche? C’è un parallelismo tra le Edizioni Chiaroscuro (realtà immaginaria) e la Chiarelettere Edizioni (esistente realmente in Italia) che ha pubblicato nel 2014 il titanico libro di Gioele Magaldi (il figlio di Sergio), “Massoni, società a responsabilità illimitata: la scoperta delle Ur-Lodges“, che rivela per la prima volta l’esistenza di organizzazioni massoniche sovranazionali neoaristocratiche che vogliono dominare il mondo attraverso un imperialismo finanziario antidemocratico? C’è forse una connessione tra la collana di libri “rivoluzionari” che la Chiaroscuro Edizioni vuole pubblicare per rinnovare il mondo (fermando implicitamente i piani degli imperialisti) e la collana di libri annunciata da Gioele Magaldi nel libro “Massoni” (pubblicato da Chiarelettere Edizioni) che mira a sconvolgere, scoperchiare e fermare i piani occulti del potere mondiale? Chissà…

DAL PRANIC HEALING ALLA PERCEZIONE DELLE ENERGIE INTORNO AI LIBRI.

Prima di descrivere il campo di energia invisibile presente intorno al libro “L’Amore consapevole”, riporto qui la stessa premessa che ho fatto ai miei uditori al Sant’Orsola durante la presentazione del libro a Roma.
Nel 1993, quando ero un collaboratore del settimanale L’Europeo (Rizzoli), fui inviato a intervistare 
Master Choa Kok Sui, ideatore del Pranic Healing, una tecnica che consente la percezione energetica dell’aura vitale, dei chakra (vortici di energia) e di altri tipi di energie che risultano “invisibili” alla maggior parte delle persone. 

VISIONE CHIAROVEGGENTE SUL LIBRO DI SERGIO MAGALDI.

Intorno al libro “L’Amore consapevole” ho osservato un’aura di energia multicolore. Il principale colore è il giallo, cioè una tonalità che fa pensare al sole e alla comunicazione. Questo colore è associato a molti aspetti della vita e della personalità umana, ma in questo caso specifico direi che il giallo evidenzia la natura solare del libro di Sergio Magaldi, ossia la luce calda che trasmette il suo messaggio. Inoltre il giallo è anche uno dei due colori presenti nel chakra Ajna, quello che (tra l’altro) governa il cervello, la mente, i pensieri, la creatività.
Il secondo colore prevalente è il “giallo oro”, un colore associato allo spirito, al divino, alla verità (solo per citare alcuni aspetti, poiché in realtà questo colore meriterebbe un libro). Il terzo e quarto colore che ho osservato, con sfumature più ridotte, è il verde e il rosa: entrambi sono presenti (in sfumature diverse per ogni soggetto) nel chakra del Cuore (Anahata), che oltre a governare il cuore fisico ha collegamenti con la bontà, il coraggio e l’amore.





Va considerato, comunque, che l’osservazione energetica è circoscritta al giorno in cui l’ho effettuata, poiché come accade anche per i chakra, i colori e le dimensioni del campo aurico di qualsiasi oggetto o soggetto possono variare per varie cause che entrano in gioco.
Ma in generale posso dire che  “L’Amore consapevole” sembra aver rispecchiato perfettamente – dal punto di vista energetico – i contenuti che Sergio Magaldi ha profuso nell’atto di scrivere il suo libro. E cioè…
… Luce, il Cristo, Verità e Amore.


Articolo del  14 giugno 2018:




Recensione di Melissa Stolfi su SWITCHMAGAZINE  maggio 2018

“L’amore consapevole”: chi si nasconde dietro i messaggi di amore e di morte?


Una concezione alternativa dell’amore nel nuovo romanzo di Sergio Magaldi.
Sappiamo davvero tutto sull’amore? Conosciamo fino in fondo ciò che lega indissolubilmente uomo e donna? Probabilmente no. E la miriade di opere letterarie e artistiche, che nel corso dei secoli hanno provato a spiegarne cause e ragioni, ma anche semplicemente a descrivere le sensazioni che lo caratterizzano, dimostrano la forte attrazione che nutriamo verso tale sentimento.

Nel nuovo romanzo di Sergio Magaldi “L’amore consapevole”, il terzo dopo “Thipheret sentieri di armonia” e “La tinozza di rame”, ritroviamo un’inedita e mutata concezione dell’amore che non viene presentata al lettore attraverso il racconto di una “semplice” e “scontata” storia d’amore, ma assume i caratteri di un vero e proprio thriller capace di lasciare il lettore con il fiato sospeso e in balìa di domande alle quali non può evitare di cercare risposte. Un elemento che rappresenta il tratto distintivo dello stesso autore, filosofo e sociologo che nel corso degli anni ha pubblicato traduzioni e introduzioni a diverse opere di carattere filosofico e teologico, come il trattato alchemico-cabbalistico del XVII secolo “Aesh mezareph” e quello di  René de Cléré dal titolo “Necessità matematica dell’esistenza di Dio”. Anche nel suo terzo romanzo, Sergio Magaldi non smette di indagare le forze e le credenze che animano la nostra esistenza attraverso una vicenda appassionante e dinamica, offrendo “un’alternativa alla concezione dell’amore così come è stata intesa per secoli”.

Alla sua morte un collezionista italoamericano, vicino ai gruppi massonici e fervente cattolico, lascia in eredità alla casa editrice romana da lui fondata un manoscritto autentico e inedito custodito per oltre settant’anni. Il reperto contiene una serie di informazioni che potrebbero modificare la visione del mondo di alcuni fedeli, dal momento che esso raccoglie una serie di scritti posteriori della tradizione ebraica che riguardano la presenza di Dio nel mondo, lo Shekinah, e la concezione dell’amore tra l’uomo e la donna. Attraverso l’invio di misteriose mail, una sedicente Shekinah convince il direttore della casa editrice a servirsi del manoscritto per avviare un progetto editoriale costituito da una serie di romanzi dedicati al tema dell’amore consapevoleconcepito come un mutamento di prospettiva della relazione amorosa, capace di produrre una rivoluzione nei rapporti umani senza precedenti”, ma anche capace di dar vita a una vera e propria unione tra le concezioni occidentali e orientali dell’amore. Il direttore accoglie il suggerimento, mosso soprattutto dalla volontà di scoprire l’identità di chi continua a inviargli mail d’amore, ma la vicenda si complica quando egli si vede recapitare mail minacciose, firmate da quello che nella tradizione semitica è l’angelo della morte, lo Azrael, che gli intimano di non pubblicare il romanzo di Shekinah. Si tratta di massoneria, di un intrigo internazionale o solo di una donna innamorata?

Una avvincente lotta tra l’amore e la morte, tra la voglia di conoscere e la paura di sapere. Il romanzo di Sergio Magaldi offre al lettore un meraviglioso intreccio, fatto di colpi di scena e di misteri, che pone  al centro della riflessione domande scomode eribadisce l’importanza di un sentimento totalizzante capace di muovere “il sole e le altre stelle”.

Articolo di Melissa Stolfi,maggio 2018,su:


 
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