giovedì 27 aprile 2023

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA Parte XVII


 

SEGUE DA:

 

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte I

 

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte II

 

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte III

 

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte IV

 

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte V

 

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte VI

 

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte VII

 

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte VIII

 

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte IX

 

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte X

 

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte XI

 

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte XII

 

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte XIII

 

ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte XIV


ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte XV


ASTROLOGIA E ASTRONOMIA  Parte XVI

 

 Pur rappresentando la continuità con il principio maschile dei suoi avi, tutte divinità indoeuropee di società patriarcali, Zeus-Giove ha il merito di ridestare il principio femminile e matriarcale, mostrandone l’importanza per la civilizzazione e il miglioramento della condizione umana. Lo fa quasi senza volerlo e nel modo più piacevole per lui: attraverso le tante nozze e le unioni libere con dee, ninfe e donne mortali e la vasta prole di dei e semidei che con le loro attività gratificano il genere umano.

La saggezza l’apprende da Metis, la prima moglie, la giustizia e l’equilibrio nel diritto e nella natura da Temi, la seconda moglie, e da lei nasceranno le Stagioni per scandire con ordine il Tempo e le leggi della natura, e le Moire a ricordare la precarietà della vita umana contro ogni ubris o presunzione: Cloto che fila lo stame della vita, Lachesi che lo avvolge al fuso e Atropo che lo recide al momento giudicato opportuno. Dall’unione con la ninfa Eurinome genera le Grazie: Aglaia o dell’ornamento e dello splendore, Eufrosine, la gioia, Talia, portatrice di fiori e di prosperità. Dalle nozze con Mnemosine, la dea che presiede alla memoria del mondo, senza la quale gli esseri umani vagherebbero alla cieca finendo con l’impazzire, genera le nove Muse per rallegrare l’umanità: Calliope dalla bella voce che protegge l’Epica, Clio che rende celebri e presiede alla Storia, Erato che provoca il desiderio e cura la Poesia amorosa e il suono della lita, Euterpe che allieta lo spirito con la Poesia lirica e al suono del flauto, Melpomene, colei che canta e presiede alla Tragedia, con maschera, spada, e bastone di Eracle, Polimnia, che ha a cuore gli inni e si occupa dei Mimi, Talia, la musa della Commedia, Tersicore che protegge la Danza e infine Urania che punta un bastone verso il cielo e sostiene l’Astronomia.

E via via, passando di unione in unione, di figli in figli, Zeus-Giove mostra la dimensione progressiva del reale. Con Era-Giunone, l’ultima moglie, non certo l’ultima amante, il “padre degli uomini e degli dei” annuncia al genere umano il ruolo e il valore dell’istituzione matrimoniale, ancorché – come testimonia la sua lunga convivenza con la dea – la vita coniugale si riveli spesso fonte di incomprensioni, di conflitti e tradimenti. Il fatto è che l’anelito del dio è sempre proiettato verso una totalità che non sarà mai raggiunta ma solo costantemente accresciuta nel bene e nel male, all’insegna di un potere non incondizionato ma mediato dalle molteplici figure di cui si circonda. Ciò che lo avvicina e allo stesso tempo lo allontana dalla visione del divino propria del monoteismo.

Non a caso, il suo regno nell’universo – peraltro condiviso con i fratelli Hades-Plutone e Poseidone-Nettuno – durerà sino alla nascita di una nuova concezione che assegna al divino l’onnipotenza, l’onniscienza e la totalità del bene, e all’umano, sua creatura, la perfettibilità e la responsabilità delle proprie azioni e, dunque, la sovranità del male. D’altra parte, Zeus-Giove è consapevole di non essere il creatore del genere umano ma proprio come il Dio del Vecchio Testamento – che invece ne è l’artefice –diffida dell’umanità e pensa di distruggerla con il diluvio universale, ma poi concede agli esseri umani ancora una possibilità: come farà Noè,  così Deucalione e Pirra ripopoleranno la Terra della razza umana:

«Quando avvenne il cataclisma che noi chiamiamo diluvio oppure inondazione, tutta la razza umana perì ad eccezione di Deucalione e Pirra che si rifugiarono sull’Etna, il monte più alto (si dice) che sorga in Sicilia. Essi non potendo sopravvivere per la solitudine, chiesero a Giove di concedere loro degli uomini oppure di annientarli come era successo agli altri. Allora Giove ordinò di gettare delle pietre dietro la schiena: quelle gettate da Deucalione divennero uomini, quelle da Pirra donne. Questa è l’origine della parola laos (“popolo”), poiché in greco Laas significa pietra.»  (Igino Astronomo, Fabulae, 153).

Pur disperando del genere umano, di cui a differenza del Dio biblico non è responsabile, e temendo addirittura di esserne spodestato (come poi avverrà, con l’affermazione del monoteismo), Zeus-Giove mostra nell’occasione – così come nell’episodio di Prometeo che gli ruba il potere del fuoco per darlo ai mortali – la capacità di perdonare e l’infinita benevolenza di cui è portatore.

sergio magaldi

 

 S E G U E


martedì 25 aprile 2023

LO SPECCHIO TRA I MONDI presentazione del romanzo di Ottavio Plini

mercoledì 19 aprile 2023

Giordano Bruno e la Magia Rinascimentale – Parte 1ª



Una domanda: Giordano Bruno nasceva a Nola tra gennaio e febbraio del 1548 con il Sole in Acquario congiunto a Venere e a Plutone, Marte congiunto a Saturno nel segno del Capricorno, con la Luna in caduta nel segno dello Scorpione?
Originalità di Giordano Bruno: né idealista, né panteista e neppure filosofo ermetico. Il suo rapporto con i maghi filosofi del Rinascimento e l'arte magica della memoria.

sabato 8 aprile 2023

LO ZIBALDONE LA REGIONE SCONOSCIUTA - parte 2ª



La Regione Sconosciuta non appartiene ad un'altra dimensione del reale, sembra piuttosto farne parte, anche se gli esseri umani ne ignorano l'esistenza e i pesanti condizionamenti.
Le guide della regione sconosciuta, infatti, agiscono senza apparentemente agire sulla volontà e sul comportamento umani attraverso l'educazione, il desiderio, e la fede nella trascendenza e/o nella verità unica e intangibile...