sabato 3 ottobre 2020

RIQUALIFICATO IL PARCO NEMORENSE DI ROMA?


  Dopo circa 9 mesi - giusto il tempo di una gestazione -  il Parco Nemorense o Virgiliano alla fine di luglio ha riaperto i suoi cancelli, mentre il bar all’interno del parco ha ripreso a funzionare solo da pochi giorni ma con prezzi di vendita al pubblico almeno raddoppiati. In un post dello scorso 25 novembre (il parco era stato chiuso già dal giorno 11), che invito a rileggere cliccando di seguito sul titolo: Roma capitale e il II Municipio chiudono il Parco Nemorense di Roma, ero stato facile profeta nel prevedere che i lavori non sarebbero terminati nei previsti 180 giorni (ancorché persino i lavori annunciati ne richiedessero molti di meno). Naturalmente il Coronavirus è l’alibi che ne giustifica la prolungata chiusura. 

La cerimonia di riapertura è avvenuta in pompa magna alla presenza della sindaca di Roma, Virginia Raggi. Nell’occasione, dopo aver fatto a lungo attendere i cittadini presenti per i suoi innumerevoli impegni a beneficio della popolazione romana, la sindaca ha detto tra l’altro:

 

«I lavori appena conclusi hanno permesso di riqualificare un’area verde molto frequentata da cittadini e residenti del quartiere migliorandone la fruibilità. Un restyling ampio, effettuato nel rispetto delle caratteristiche naturalistiche e dell’alto valore storico di questo luogo. Siamo felici di poter restituire ai cittadini questo spazio, ora molto più bello, vivibile e decoroso»

 

Chi abita nel quartiere Trieste e conosce bene il Parco Nemorense si è subito reso conto dell’entità dei lavori eseguiti: la copertura del calpestabile con ghiaia bianca piccola è stata fatta solo per circa il 50%, lasciando la restante parte facile preda del fango già alle prime piogge. E ciò è tanto più sorprendente perché si trattava di una superficie relativamente piccola da coprire, considerando le numerose aiuole e l’esiguità dell’area del parco nel suo complesso.

 

 

 



Quanto al muro che circonda le parti scoscese prospicienti la via Martignano, nella foto che segue si può vedere come tutto sia rimasto esattamente come prima

 

 






Rispetto alle altre opere annunciate si può osservare che la potatura e il taglio degli alberi fa parte della manutenzione ordinaria, il ripristino delle panchine era già stato fatto ad opera dell’associazione privata del parco e la ripulitura “una tantum” del laghetto, mostra già l’accumulo di foglie e terriccio sul fondo dell’acqua. Insomma, una “riqualificazione” costata ai contribuenti 470.000 euro che evidentemente non sono neanche bastati per coprire al 100% di ghiaia la superficie calpestabile del parco e a mettere in sicurezza il muretto che trattiene le parti scoscese del terreno lungo la via Martignano, dove ad un metro di distanza, lungo il marciapiede, sono parcheggiate le auto e dove transitano a piedi di continuo adolescenti usciti dal plesso scolastico Giuseppe Mazzini di piazza Volsinio, proprio di fronte al Parco Nemorense.


sergio magaldi

 



 


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