martedì 13 settembre 2022

JUVE TRA LOOK E GIOCO RIDICOLI CON FARSA FINALE


 

 Da ieri notte la Juve, al primato di avere ormai da oltre un anno il gioco più brutto della Serie A, aggiunge anche quello di aver fatto indossare ai propri tesserati una delle divise più ridicole che si siano mai viste sui campi di calcio. Primati assai inquietanti per una società che vanta una fama internazionale per le tante vittorie e soprattutto una tradizione di stile e di rispettabilità come il club bianconero.

Appena ho visto sul terreno dell’Allianz Stadium i calciatori juventini con quella divisa grottesca - maglietta rosa su fondo blu scuro con figure floreali geometriche e calzoncini aderenti blu pavone - ho subito pensato che non avremmo vinto e dire che, malgrado tutto, stavo per essere smentito!

Battute a parte, il primo tempo della partita contro la Salernitana confermava le mie peggiori previsioni: due goal subiti senza un accenno di reazione, un gioco inesistente e una scarsa condizione fisica. Tutto sembrava cambiare nei primi minuti del secondo tempo dopo la rete di Bremer. Cessava finalmente il “non gioco” della Juve o, per meglio dire, il suo gioco “semplice”, fatto di difesa bassa, passaggi stucchevoli tra terzini, centrali e portiere, con qualche rara ripartenza che non si traduce mai in una offensiva di squadra: i bianconeri, con la difesa finalmente alta cominciavano ad aggredire gli avversari con una foga, peraltro già vista in occasioni simili e che in realtà maschera la mancanza di una strategia e di una organizzazione di gioco. Questo vigore improvviso, che  se non altro ha il potere di accendere i tifosi, si traduce spesso in un fuoco di paglia. Tant’è che bisognava attendere il terzo minuto di recupero per ottenere il pareggio di Bonucci che ribatteva a rete il rigore paratogli dal portiere della Salernitana. Qualche istante dopo succedeva l’inverosimile: goal di Milik su azione di calcio d’angolo e la Juve va sul 3-2 in una partita che ancora alla fine dei tempi regolamentari la vedeva perdente! Dopo un po’, tuttavia, la rete veniva annullata su richiamo del Var per fuorigioco attivo di Bonucci che in realtà non disturbava il portiere né altri giocatori ma, anzi, aveva visibilmente la sua “splendida” maglietta tirata su fino al collo. E, cosa più grave di tutte, il Var non si accorgeva che Candreva, sulla linea del corner, teneva in gioco Bonucci anche ammesso che questi fosse stato davvero in fuorigioco attivo! A completare la farsa della notte calcistica (Chi controlla i controllori del Var?!) c’erano anche per i bianconeri le espulsioni di Milik, Cuadrado e Allegri.

Per chi crede nel Karma, si dirà che la Juventus non meritava di vincere e soprattutto che la Salernitana non meritava di perdere. Vero! Resta tuttavia la beffa della vittoria scippata dall’incompetenza e il danno dei 2 punti persi e dei due giocatori che salteranno la prossima o addirittura le prossime partite. Questione non irrilevante quella delle espulsioni, tenuto anche conto delle assenze di Pogba, Di Maria e Chiesa.

Già, perché mentre da parte degli addetti ai lavori si continua a dire che la Juve dispone dell’organico più forte del Campionato e si sottolineano le meraviglie della sua campagna acquisti-cessioni, faccio notare che alle partenze di Chiellini, De Ligt, Demiral, Bentancur, Arthur, Ramsey, Kulusevski, Morata, Dybala e Bernardeschi sono subentrati Bremer, Paredes, Kostic, Milik, Pogba e Di Maria. Siamo sicuri che il rapporto acquisti-cessioni abbia portato realmente un beneficio? Sicuramente sì per quanto riguarda la riduzione degli ingaggi, non ne sarei altrettanto sicuro sul piano delle risorse agonistiche. Una campagna celebrata dagli addetti ai lavori perché si è basata soprattutto sull’acquisto di due fuoriclasse: Pogba e Di Maria. In un post del 12 giugno scorso, scrivevo in proposito:

Tante le voci di mercato in entrata: a cominciare da Pogba, il cui contratto costerà alla Juve molto di più di quanto sarebbe costato il rinnovo di Dybala a 6 milioni a stagione, con l’osservazione che l’argentino nell’ultimo anno ha segnato 10 goal e Pogba uno solo, che l’ex juventino […] è più giovane, che il francese ha avuto uno scarso rendimento negli ultimi tre anni al Manchester UTD, e che, a mio giudizio, Pogba non è il centrocampista che serve alla Juve e, infine, che i “ritorni” sono raramente proficui. Il massimo sarebbe stato puntare su Milinkovic-Savic o quantomeno su qualche altro vero  e grande centrocampista.

Diverso il discorso per Di Maria, intrigante il suo possibile arrivo a Torino, se non fosse che l’ingaggio richiesto per pochi mesi (prima e dopo il mondiale) è addirittura assurdo (nove milioni di euro)”.

La realtà si è rivelata ben peggiore di ogni previsione: Pogba non ha mai giocato in Campionato e, se tutto va bene, comincerà a giocare dopo i mondiali, ma poi finirà col fare l’operazione sino ad oggi rimandata proprio per essere presente in Qatar e starà fuori per un altro anno. Di Maria, nonostante abbia già fatto vedere sprazzi del proprio talento, ha avuto e avrà sino al mondiale una presenza episodica, legata ad un’età che lo costringe spesso a fermarsi anche per non pregiudicare la sua partecipazione con l’Argentina nel mondiale di calcio ormai prossimo. Inoltre, è abbastanza improbabile che si fermi un secondo anno in una squadra per lui così poco appetibile

… Tutto ciò mentre Dybala, con un ingaggio di gran lunga inferiore a quello di Pogba e Di Maria, fa volare la Roma con goal, assist e bel gioco…

sergio magaldi


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