venerdì 31 ottobre 2025
martedì 30 settembre 2025
Il fantasma della carta di identità elettronica
Attualmente
è più facile prenotare una visita specialistica col sistema sanitario nazionale
(!) che chiedere il rinnovo della carta di identità cartacea che, com’è noto,
ormai avviene solo con il rilascio della carta di identità elettronica. Questo
almeno vale per Roma, per le altre città non so, ma temo che sia la stessa
cosa. Provare per credere.
Fortunatamente
io non ho questo problema, perché la mia carta di identità elettronica, rilasciata
nel 2019, scadrà solo nel 2030, ma dovendo aiutare un’altra persona che non ha
lo SPID, sono entrato nel sito del Ministero dell’Interno chiedendo il fatidico
appuntamento. Nemmeno a parlarne: la formula che si legge per ogni
circoscrizione della città è sempre la stessa e cioè che non c’è disponibilità.
Però
i sudditi possono provare nei comuni vicini a Roma: dei tanti che vengono
proposti solo un paio concedono una limitata disponibilità tra maggio e agosto
del 2026. Sembra incredibile ma è la pura realtà.
Qualcuno
maligna che non tutti i posti
disponibili per gli appuntamenti siano resi pubblici, ma si tratta
probabilmente di voci incontrollate messe in giro dalle agenzie di certificati!
Mi
chiedo in ogni caso se il Ministro dell’Interno sia a conoscenza di un fenomeno
che al grande Kafka ispirerebbe almeno un racconto.
mercoledì 28 maggio 2025
L’Interpretazione cristiana della Qabbalah: i dogmi cristiani, visioni a...
L’EQUIVOCO
DI FONDO NELL’INTERPRETAZIONE della Qabbalah ebraica da parte cristiana è già
evidente nelle prime pagine dello Zohar,
Folio 16b:
Secondo la Qabbalah ebraica la Shin benché lettera iniziale di Shaddai, uno dei nomi di Dio, e di Shalom, pace, non può essere inserita nel Tetragramma che parla di un principio maschile e di un principio femminile riuniti insieme (Genesi, I:26-7, “A immagine di Dio fu creato l’essere umano, maschio e femmina lo creò”), anche considerando che la lettera Shin è l’iniziale della parola Sheqer che significa falso e che è formata dalle lettere Shin, Quf e Resh, dove Quf significa scimmia e Resh è la lettera iniziale di Reshah (male).
sergio magaldi
domenica 18 maggio 2025
L'interpretazione cristiana della Qabbalah. Le origini storiche della Ca...
venerdì 25 aprile 2025
V I V A I L 25 A P R I L E !
La pretesa della cosiddetta sinistra e degli altri partiti
di opposizione di udire finalmente pronunciare dagli esponenti del governo, e
segnatamente da quelli del partito di maggioranza relativa, una dichiarazione
di “antifascismo” – almeno nella ricorrenza storica del 25 aprile – è
contraddittoria in sé. Da una parte, infatti, si insiste nel presumere la
continuità di “Fratelli d’Italia” rispetto al “ventennio” e alla Repubblica di
Salò, dall’altra si pretende che il partito che ha vinto democraticamente le
elezioni rinneghi le proprie radici.
D’altra parte, la motivazione ufficiale della destra di
maggioranza nel non volersi proclamare antifascista si basa su un’altra
contraddizione. Si dice infatti che l’antifascismo, nella comune accezione di
oggi, significa identificarsi con i partigiani comunisti; motivazione risibile
dal momento che del Comitato di liberazione nazionale – com’è noto – facevano
parte anche monarchici, liberali, cattolici, socialisti e azionisti e che tutti
costoro presero parte, in misura maggiore o minore, alla Resistenza contro il
nazifascismo.
È così che la principale forza di governo ha fatto, ormai
da qualche anno, della festa per la vittoria contro gli invasori tedeschi e i
loro accoliti, una festa – che quest’anno si raccomanda “sobria” (?!) per la concomitanza
con la scomparsa di un grande Pontefice come papa Francesco – di
riconciliazione nazionale. Tant’è che, contrariamente a ciò che si continua a
credere e a ripetere, l’Italia, almeno in punto di diritto, non può definirsi
propriamente una repubblica antifascista, ma più semplicemente uno Stato che,
in forza della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione
repubblicana, si limita a vietare la ricostituzione del partito fascista.
Una riconciliazione tra italiani é sempre auspicabile ma
non si può ignorare ciò che in realtà rappresenta il 25 aprile: la memoria dei
milioni di morti causati dalla guerra fascista e la fine di un regime
totalitario che carcerò e uccise gli avversari politici e che collaborò alla
mattanza nazista contro gli ebrei.
Tutto ciò premesso, mi verrebbe da chiedere alle
opposizioni di centro e di sinistra come si sia arrivati a tutto questo, dopo ottanta
anni dalla caduta del regime fascista. Il fatto è che l’elettorato, raschiando
il fondo del barile, ha trovato infine l’unico leader che non si era ancora
sporcato le mani con pratiche di governo e gli ha dato fiducia. Resta da sapere
quanto durerà questo idillio, anche se per forza di inerzia potrebbe durare a
lungo perché, divisione delle opposizioni a parte, la politica inaugurata dai
governi di centrodestra – al di là di certe dichiarazioni ideologiche di principio
– è in perfetta armonia con la politica dei tanti governi di centrosinistra
che si sono succeduti dalla liberazione ad oggi: nessuna vera riforma fiscale
per tentare di ridistribuire il reddito,
aumentare i consumi e la crescita produttiva, continuità con la politica corporativa dei “bonus” inaugurata da Renzi e proseguita con il “superbonus” di Conte che,
per inefficienza di gestione e non solo, ha finito con l’arricchire i furbi, nessuna
reale misura per fronteggiare il “caro-energia” sulle bollette degli italiani e
così via.
A questo punto l’elettorato, stanco di cambiare
ulteriormente e inutilmente, potrebbe decidere di diminuire ancora la propria
partecipazione al voto, lasciando ad una minoranza ideologizzata il compito di
governare nella continuità di una politica che, nel migliore dei casi, è
orientata a mantenere lo status quo.
sergio magaldi
martedì 15 aprile 2025
Erotismo e sessualità nella Qabbalah. La sacralità dell'unione tra gli a...
Nella tradizione ebraica c’è una preghiera, scritta
in aramaico ed entrata a far parte dei rituali nel XVI secolo, che esalta
l’unione di HaShem (Dio) con la sua divina presenza: la Shekinah. Si è osservato
inoltre che nel Chassidismo l’ondeggiamento del corpo durante la preghiera,
quando si immagina che la Shekinah sia di fronte a chi prega, equivale alla
simulazione di un rapporto sessuale.
Se, d’altra parte, la Qabbalah teosofico-teurgica ricorre spesso a immagini di natura sessuale, la Qabbalah estatica o mistica tende invece a desessualizzare la natura del divino, limitandosi ad una sorta di sublimazione della libido, anche se sembra condividere la concezione del cosmoerotismo che riconosce nell’eros la principale forza unificante dell’universo, come nel noto verso dantesco: l’amor che move il sole e l’altre stelle (Paradiso XXXIII:134). Un esempio, al riguardo, lo offre la cosiddetta “trasformazione del fannullone” quale si legge nel racconto di Ytzach di Acco, un cabbalista vissuto tra il XIII e il XIV secolo.
mercoledì 2 aprile 2025
Ventotene e... dintorni. Un ponte tra passato e presente
Il
Manifesto di Ventotene è un programma per il futuro dell’Europa, in un
continente dilaniato dalle armate di Hitler. Siamo nell’agosto del 1941 e gli
autori, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, dal carcere
fascista di Ventotene, manifestano un ottimismo più alimentato dalla speranza
che dalla vicenda storica: la Germania nazista ha già conquistato mezza Europa
e inflitto pesanti sconfitte all’Unione Sovietica, ma gli autori del Manifesto guardano
con fiducia a un’Europa democratica uscita vittoriosa dalla guerra contro le
dittature.
L’analisi
è semplice: 1)Il concetto di nazione fu nobile nelle lotte per l’indipendenza
nazionale. 2) Il nazionalismo è diventato ora un pretesto per politiche di
espansione alla conquista del cosiddetto “spazio vitale”. 3)Per competere in
futuro nei confronti di America e Asia, l’Europa deve unirsi in uno stato
federale, con un solo esercito e un solo progetto, capace di spazzar via le
autarchie economiche e di far rispettare dai singoli stati federali le proprie
deliberazioni, senza che questo significhi reprimere l’autonomia che riflette la
cultura e la storia delle singole nazioni europee. 4) L’Europa rivoluzionaria
non dovrà essere uno stato asservito ad una ristretta classe di burocrati, gestori dell’economia,
come è avvenuto in Russia…








